Ricevi visite ma pochi contatti? Spesso il problema non è il traffico, ma alcuni dettagli facilmente correggibili.
Molte piccole e medie imprese italiane hanno un sito web online da anni, ricevono visite grazie a Google o ai social, ma continuano a ricevere pochi contatti reali. Nella maggior parte dei casi la causa non è il prodotto o il servizio offerto, ma alcuni errori strutturali del sito che è possibile correggere senza doverlo rifare da zero.
Il visitatore arriva sulla pagina e non capisce subito cosa dovrebbe fare: chiamare, scrivere, richiedere un preventivo? Ogni pagina dovrebbe avere una singola azione principale, evidente fin dal primo schermo.
Se il sito impiega più di qualche secondo a caricarsi, soprattutto da smartphone, una parte dei visitatori se ne va prima ancora di vedere il contenuto. Immagini troppo pesanti sono la causa più frequente.
Sembra banale, ma capita spesso: contatti nascosti in fondo alla pagina, non cliccabili da smartphone, o presenti solo in una pagina "Contatti" che nessuno raggiunge.
Frasi come "la qualità al primo posto" o "da oltre 20 anni sul mercato" non differenziano la tua azienda da nessun'altra. Serve spiegare in modo concreto cosa risolvi per il cliente e perché scegliere te rispetto a un concorrente.
Non tutti i visitatori sono pronti a una chiamata immediata. Un modulo di contatto semplice, o un chatbot che raccoglie i dati, recupera anche chi preferirebbe essere ricontattato con calma.
Recensioni, casi studio, loghi di clienti già serviti: senza questi elementi, il visitatore ha meno motivi per fidarsi al primo contatto.
Senza Google Analytics o strumenti simili impostati correttamente, è impossibile sapere quante persone visitano il sito, da dove arrivano e quante di loro diventano effettivamente contatti.
Facciamo un'analisi gratuita del tuo sito attuale e ti diciamo cosa correggere per primo.
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