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Email marketing automation: come recuperare clienti e carrelli abbandonati

La maggior parte dei contatti raccolti da un sito o da un e-commerce non compra al primo contatto: il denaro è nel follow-up.

Che tu venda prodotti online o servizi su preventivo, la stessa dinamica si ripete: qualcuno mostra interesse, ma non completa subito l'azione (acquisto, richiesta, iscrizione). Senza un sistema che lo richiami in automatico, quel contatto va perso. Le automazioni email risolvono esattamente questo problema, senza richiedere lavoro manuale ripetitivo.

Il caso più comune: il carrello abbandonato

Chi ha un e-commerce sa quanto sia frequente: un cliente aggiunge prodotti al carrello e poi esce dal sito senza completare l'ordine. Una sequenza automatica di 2-3 email, inviate nelle ore e nei giorni successivi, può recuperare una parte significativa di questi ordini — spesso con un semplice promemoria, a volte con un piccolo incentivo aggiuntivo.

Non solo e-commerce: anche i contatti "tiepidi"

Lo stesso principio funziona per chi richiede un preventivo e poi non risponde, o per chi si iscrive alla newsletter senza mai diventare cliente. Una sequenza di email che racconta casi reali, risponde a dubbi comuni e ricorda la tua offerta con discrezione — senza essere invadente — mantiene il contatto vivo fino a quando è pronto a scegliere.

Come impostare una prima automazione efficace

Il vantaggio di un'automazione, rispetto a un follow-up manuale, è che una volta impostata lavora da sola, in modo costante, senza dipendere dal tempo che riesci a dedicarle ogni settimana.

Quanti contatti stai perdendo per mancanza di follow-up?

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